Giovanili   mercoledì 10 maggio 2017

Silvio Lo Sauro: "Vivo un'esperienza bellissima, al servizio dei giovani e della società"

Conosciamo il "dietro le quinte" del Settore Giovanile rossazzurro: il dirigente accompagnatore si racconta

Silvio Lo Sauro, 53 anni, è un dirigente accompagnatore all'opera nel nostro Settore Giovanile per la prima stagione; per sintetizzare l'emozione e la bellezza dell'avventura rossazzurra, spiega: "Quando sei in panchina con lo staff tecnico, sembra di possedere una PlayStation. Perché il calcio da quella prospettiva ha tutto un altro sapore, affianchi e osservi il pilota della macchina: l'allenatore è il comando vocale, tu vedi cosa succede e vivi anche l’emozione del giocatore che viene ripreso, sollecitato, incoraggiato e rimproverato. Indirettamente si vivono tutte le sensazioni del calcio, è davvero molto bello”.

Può già tracciare un primo bilancio?
“La mia esperienza con l’Under 17 è iniziata grazie ad un collaboratore del Calcio Catania, Antonio Varsallona, che mi ha presentato alla società. Tutto è cominciato con la trasferta a Canicattì, fin qui è stata una stagione bellissima: mister Pierpaolo Alderisi è un grande professionista, un punto di riferimento all’interno della squadra e non solo, sa coordinare bene tutto il gruppo”.

Quali sono i suoi rapporti con la società e con il Responsabile Failla?
“I rapporti con il Direttore Pietro Lo Monaco sono ottimi, il mio interlocutore quotidiano e diretto è il Direttore Alessandro Failla, una persona garbata, competente ed esperta che coordina e stimola l'attività: è informato a 360 gradi ed in tempo reale, il nostro compito è anche quello di offrire riscontri rispetto al lavoro quotidiano. Per le questioni federali e logistiche, è preziosa la garanzia di efficienza assicurata dal Segretario Generale e Responsabile Organizzativo Massimiliano Borbone”.

Come si rapporta con i ragazzi? Che tipo di comunicazione ha instaurato? 
“C’è sempre massima trasparenza, massima educazione e massimo rispetto delle regole, in campo e fuori. È molto importante il pre-partita, momento in cui si esternano tutte le emozioni accumulate nella settimana di preparazione all’incontro. A me piace partire da un rapporto di fiducia e di stima reciproca. Il gruppo è ottimo ed è composto da ragazzi affidabili e pronti: con qualcuno di loro, addirittura, basta uno sguardo per capirsi. Dò a tutti del lei, anche al ragazzino di 15 anni, non lo faccio per creare distacco ma per rispetto dei ruoli: per me è molto importante. Durante le gare, se qualcuno di loro è squalificato o comunque non partecipa all’incontro, mi chiede aggiornamenti”.

Come vive il risultato?
“Con emozione: siamo in corsa e andiamo avanti con gioia. Sarebbe un sogno, continuare a vincere. Aver conosciuto Pierpaolo Alderisi ed aver trovato un ottimo referente in Loreto Cerasa è stato importante, per imparare a gestire queste grandi emozioni. In generale, ringrazio tutti perché ho avuto ed ho delle responsabilità e mi sento considerato”.

A quale episodio sono legati i suoi ricordi più belli?
“Ad una foto che ho scattato all’interno dello spogliatoio con i ragazzi festanti dopo la vittoria a Matera per 2-1, lo scorso 4 dicembre: pura gioia. In quella trasferta mi toccò qualche responsabilità in più ed è stata una bella gratificazione”.

Che cosa si aspetta dalla prossima stagione?
“Vorrei poter continuare a collaborare con il Calcio Catania, sarebbe il massimo. Poco importa in quale gruppo, è il contesto rossazzurro quello che conta ed è bellissimo veder crescere i ragazzi. Dovrò sempre dimostrare di meritare di rimanere, quando avrò la possibilità”.


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