Approfondimenti   domenica 10 giugno 2018

Mister Lucarelli: "Abbiamo dato il massimo, siamo stati sfortunati. C'è grande amarezza"

Cristiano Lucarelli interviene in sala stampa al termine della gara contro la Robur Siena, che ha visto sfumare il sogno della finale playoff per i rossazzurri: “Non è andata come sognavamo potesse andare, come speravamo potesse andare e come eravamo convinti potesse andare ma tutti, dallo staff alla società ed alla squadra, abbiamo dato il massimo per questa causa. Ci dispiace enormemente per l'esito di una stagione in cui gli episodi non ci hanno mai sorriso, così come gli arbitraggi. Quasi per maledizione non ci è mai girato bene nulla, ci siamo conquistati tutto con sudore e merito, non ricordo un punto rubato sui 70 conquistati. Se c’è una squadra che in questo doppio confronto avrebbe chiaramente meritato di vincere, quella squadra è il Catania. Se non abbiamo centrato l’obiettivo qualcosa avremo sbagliato ma con la massima buona fede e con il massimo del rispetto, per la maglia e la città: purtroppo sappiamo come funzionano i calci di rigore, se avessimo passato il turno saremmo stati tutti bravi ma andiamo a casa con grande rammarico e davanti alla nostra gente, è questa la cosa che fa veramente male, faccio fatica a parlare, mi manca il respiro. Caccavallo? È un giocatore importante, durante la settimana si è proposto per giocare questa partita e non sono gare per tutti, ci vuole grande personalità. L’ha avuta, è venuto a parlare con me, con Lo Monaco, è andato da Bartali, da Conticchio e da Vanigli, voleva esserci e mi sembrava naturale dal momento che si allenava da 40 giorni, stava bene ed era la partita in cui poteva essere il partner ideale per Curiale. Non ha fatto tre gol ma non ho avuto la sensazione che quelli entrati dopo abbiano fatto meglio di Caccavallo. Al di là delle sensazioni settimanali, non riusciamo a leggere nel futuro altrimenti non sbaglieremmo mai. E’ mancato qualcosa quando siamo passati al 4-3-3 ed avendo superiorità numerica sugli esterni ma, se non hai certe caratteristiche, diventi prevedibile; bisognava vincere i duelli uno contro uno ma noi non ci sono riusciti né Russotto, né Di Grazia e neanche Kalifa, con loro in 10 era necessaria la giocata risolutiva del singolo che non si è verificata, loro si sono difesi bene e con ordine. A  pochi minuti dalla fine del primo tempo li abbiamo sorpresi ed abbiamo pareggiato, poi siamo andati in vantaggio ma ci hanno preso le contromisure. Se ho un rammarico è la gara di andata, il Catania non esce stasera ma ha compromesso il turno con il risultato di Siena, specchio di quello che si è visto stasera; se in Toscana fosse andata in maniera diversa oggi non saremmo arrivati ai calci di rigore. Per vincere le partite bisogna essere cinici, abbiamo avuto il miglior attacco del campionato ma se vediamo tutti i gol sbagliati avremmo potuto fare ‘cappotti’ in giro, la concretezza non è stata il nostro punto forte. Sono a disposizione della società, ho un altro anno di contratto ma bisogna essere tutti d’accordo su tutto, la società farà le proprie valutazioni. L’unica cosa che dico è che questa squadra va corretta senza fare nessuna rivoluzione, i numeri di quest’anno sono importanti compresi i playoff, pur non vincendo ha disputato grandi playoff affrontati con testa e motivazioni giuste. Il Direttore lo sa bene, è stato allenatore, osservatore,  direttore sportivo e direttore generale, ha esperienza per disputare un altro campionato positivo. La lotta per il vertice non si improvvisa in un anno, siamo stati bravi ed in corsa fino all’ultimo per il primo posto. Il biennio siciliano mi lascia tanto, per tutte situazioni che c’erano inizialmente non pensavo che si potesse creare un rapporto cosi profondo con Catania, non c’erano i presupposti ma vi posso assicurare che ho rapporti d’amicizia profondi ed importanti, mi lego moltissimo specie nelle delusioni e nelle sconfitte nei posti in cui lavoro. Non riesco a fare questo sport non mettendo il cuore al primo posto. Non si può far contenti tutti e piacere a tutti ma l’affetto che ho avuto durante tutto l’anno in giro per Catania è quello che mi porterò dentro, a prescindere da ciò che accadrà in futuro, se mai un giorno andrò via da Catania e mi sentirete parlare male di Catania vi autorizzo a sputarmi in faccia: spesso gli ex si scordano troppo presto del piatto in cui hanno mangiato e quest’anno ne abbiamo incontrati tanti. Ho creato numerose amicizie e relazioni importanti che non si concluderanno nel caso in cui il prossimo anno non dovessi rimanere alla guida del Catania”.


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